Swap party tra donne: parola d’ordine scambiarsi tutto (o quasi)

di Carmen Schiavone 

Lo swap party, letteralmente la festa dello scambio, fino a poco tempo fa, era un perfetto sconosciuto da noi. Era inglese. Era americano. Pure italiano, ma era “roba” del nord, al massimo del centro Italia. Poi sono arrivate loro, le angresi Ida e Barbara Frascogna, titolari del negozio Re-used ‘n’ chic, che ne hanno organizzato uno, l’anno scorso, e un altro, proprio ieri, presso il “Foyer 900 caffè letterario” di Scafati. Una via di mezzo tra gli incontri alla “Sexy and the City” e il più classico aperitivo con le amiche, lo swap è un’occasione per scambiarsi un po’ di tutto, dai vestiti alle scarpe, dalle collane alle borse. Non si compra niente, pur portandosi a casa l’entusiasmo del nuovo acquisto e qualcosa di carino. A onor del vero, nell’armadio delle donne, ci sono sempre delle cose che non si usano, per tutta una serie di ragioni, ma che non si butterebbero mai via. E allora perché non scambiarle? Il motto è sempre lo stesso, quello nato e coniato dalle due sorelle Frascogna, in occasione della nascita del negozio sito ad Angri, in via Marconi 19: ”Ciò che non serve più a te può servire ad altri, ciò che non serve più agli altri può servire a te”. Aperitivo, stuzzichini, chiacchiere e lo swap che, a ben pensarci, trasforma anche l’odiata pratica del riciclo di regalini non graditi in una festa spiritosa, informale e al tempo stesso glamour. Una sorta di gioco ecosostenibile con poche regole, la prima delle quali è divertirsi. Tanti i ringraziamenti da parte di Ida e Barbara e un nuovo invito: “Siamo molto soddisfatte per com’è andato il secondo Swap Party di Re-used’n'chic , ringraziamo tutte le amiche che hanno partecipato e che hanno trascorso con noi questa splendida serata e ringraziamo il “Foyer 900 caffè letterario” per l’ospitalità e il buonissimo aperitivo. Speriamo siate rimaste soddisfatte dei vostri swap acquisti o che, se non siete riuscite a portare a casa qualcosina, vi siate comunque divertite trascorrendo un momento speciale, diverso, in nostra compagnia. Che dire di più? Ci vediamo al prossimo swap party”. Il sentore è che sia vicinissimo, magari già a primavera ce ne potrebbe essere un altro…

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