Mostra personale dell’artista Gianni Rossi in Polonia: “Lirica dell’astrazione geometrica”

Sabato 18 marzo alle ore 16, inaugurazione della mostra personale dell’artista Gianni Rossi “Lirica dell’astrazione geometrica” (Lirka abstracji geometrycznej) presso il Miejski Dom Kultury di Czechowice-Dziedzice, in Polonia.

Le opere di Rossi varcano i confini nazionali e in questo mese di marzo il suo ricco palmares artistico di arricchisce di un’altra importante tappa.

Per la prestigiosa occasione è stato dato alle stampe dall’Editrice Gaia il catalogo della mostra nel quale, oltre alle riproduzioni fotografiche delle opere della più recente produzione artistica che saranno esposte, sono pubblicate con traduzione anche in lingua polacca le riflessioni critiche di due importanti penne del panorama napoletano e nazionale, Luigi Paolo Finizio e di Maurizio Vitiello.

Le opere che Gianni Rossi presenta in Polonia continuano e approfondiscono l’indagine estetica del nostro artista sulla pratica del collage e sugli usi di materiali più diversi.

Scrive Finizio: “La geometria di Gianni Rossi fa da grammatica compositiva, da misura d’immagine. È ormai una sua nota di stile, di identità nei linguaggi di più spinta astrazione dell’arte contemporanea. Così la sua pittura si alterna all’interno, nel suo tessuto compositivo, di piani ordinati e scanditi commisti a spessori, a grumi di colore, a inserti oggettuali e materici”.

Le geometrie di Rossi sono variamente articolate e presentano strutture di immagini, di materie, di colori, che offrono soluzioni nuove alla pittura di matrice astratta.

Vitiello sottolinea altresì “le enunciazioni chiare, esplicite e convinte, senza inganno alcuno. Tuttavia, sotto l’immagine che vediamo c’è una mappatura metaforica e una geografia di combinazioni, puro traslato di immaginazioni fabulistiche”.

Proprio Vitiello esprime benissimo il ruolo che nel suo lungo percorso artistico (la sua prima mostra personale risale al 1960 al laboratorio internazionale “Lo spazio dell’Agro” di Nocera Inferiore, mentre la prima collettiva nello stesso alla Nona Biennale di Ibiza, in Spagna, quindi ben 57 anni orsono) Gianni Rossi si è ritagliato: “Oggi, Gianni Rossi nella continuità di una linea raffinata dell’arte si pone nell’alveo delle firme accorsate e serie. Il merito principale dell’artista è di aver raccolto e ripreso le sue prese di coscienza in sviluppi vitali con un esercizio quotidiano, di respiro e di metodo, che non lo stanca”.

Le opere di Rossi saranno esposte nella galleria polacca fino al 15 aprile.

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